Conselve
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VILLA ZEN SCHIESARI

Il palazzo dominicale di stile settecentesco che con le due strade laterali Beggiato e S. Valentino, limita a Nord la piazza XX Settembre, è una delle caratteristiche ville venete che adorna Conselve e non ha subito alcuna variazione.
L'edificio, in origine, aveva un giardino frontale, con a tergo, fienili, granai, cantine e broletto.
Da quanto risulta dai rogiti esaminati, la fondazione dell'edificio risale al primo decennio della seconda metà del '700; figurano proprietari i conti Zen di Venezia che, a quell'epoca, possedevano cospicui beni nel conselvano.
Nel '800 la proprietà è del nob. Marco Suman di Conselve; alla sua morte, avvenuta nel 1803, passò in proprietà della contessa Faustina Papafava la quale, lo stesso anno, lo cedette ad Angelo Pierobon di Conselve.
Alla morte del Pierobon, nel 1831, gli eredi lo vendono ai conti Francesco ed Alessandro Papafava che, qualche anno dopo, lo cedono a titolo oneroso a Pasquale Parolin di Cittadella che lo cede subito in fitto a Giovanni Zattera Menegotti, negoziante del Luogo.
Nel 1892 il palazzo viene acquistato dalla signora Elvira Cortinovis Schiesari la quale lo occupa e provvede ad un generale restauro. Alla morte della signora nel 1928 la proprietà passa alla figlia Giulia e quindi ai nipoti fratelli Comunian-Schiesari i quali nel 1946 la cedono al Comune di Conselve.
L'ampio edificio si prestò subito per collocare la Sezione staccata della Scuola Media Pascoli di Padova, trasferitasi durante la guerra a Conselve.
Nel gennaio del 1966 la Sovrintendenza ai Monumenti di Venezia, ritenuto il palazzo "Rilevante esempio di architettura minore veneta settecentesca", ne pose il vincolo.
 
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